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Aperitivo

Vermouth

Il Vermouth è un vino liquoroso addizionato di erbe aromatiche e spezie che deve la sua fama ad Antonio Benedetto Carpano, il quale nel 1786 fu il primo a produrlo e diffonderlo a Torino. Andando un po’ più a fondo nella sua storia si vuole che un vino di questo genere fosse già preparato nell'antichità dai Romani, sotto il nome di Absinthiatum vinum. A rafforzare l’origine torinese ce lo conferma Cosimo Villifranchi, primo autore italiano che descrisse questo vino nella sua Oenologia toscana (1773).

L’origine di questo nome viene collegata alla traduzione del tedesco “assenzio” (Arthemisia absinthium), ovvero Wermuth. Ad oggi esistono diversi stili di vermouth, in generi distinti per colore (rosso, bianco e rosato) e per gusto (dolce, secco, extra secco e chinato). Questa idea dei vini modificati con aromi nacque per esigenze diverse, non solo di gusto, ma anche terapeutiche (i vini aromatizzati hanno proprietà digestive) e per la necessità di mascherare i difetti dei vini, data dalla possibile struttura rozza e altamente deperibile. Col tempo andò sempre più perfezionandosi tanto che tra i tanti estimatori del passato troviamo Cavour, Giuseppe Verdi, Massimo D’Azeglio...così questo vino passò ad essere un prodotto regale e aristocratico, una sorta di status symbol.

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Il regio decreto-legge 9 novembre 1933, n. 1696, stabilisce che il nome "vermut" è riservato al prodotto ottenuto dall'aggiunta a vino genuino, di produzione nazionale, di sostanze aromatiche e amaricanti avente contenuto in alcool e in zuccheri per il vermut normale non meno del 15,5% di alcool in volume e non meno del 13% in peso di zuccheri complessivi mentre per il vermut secco non meno del 18% di alcool in volume, e non più del 4% in peso di zuccheri complessivi.

Nel 2017 è stato introdotto il disciplinare di produzione del Vermut di Torino, che deve rispettare precise caratteristiche e viene classificato in base al colore e al grado zuccherino. Può essere quindi Bianco, Ambrato, Rosato o Rosso e Extradry, Dry e Dolce.

Fra le principali droghe ricordiamo l'assenzio comune, l'assenzio pontico, il camedrio, il cardo santo, la centaurea minore, la coca boliviana, il timo, l'issopo, la maggiorana, la cedrina, il dittamo cretico, la Salvia sclarea, la camomilla romana, il garofano, lo zafferano, l'anice stellato, l'anice comune, il coriandolo, il finocchio, la vaniglia, l'angelica, la genziana, il calamo aromatico, il giaggiolo, le cortecce di cannella, di china, il legno quassio, ecc..

L’interesse oggi si focalizza molto sulle diverse bevute che ha questo prodotto, oltre alla bevuta liscia o con ghiaccio, questo prodotto è uno dei due elementi imprescindibili dei principali cocktail da aperitivo come Americano e Negroni, ma anche di Martini e Manhattan e numerosi altri iconici drink.

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